Serie TV

13 Reasons Why

Hannah Baker (Katherine Langford) é una studentessa liceale, che decide di togliersi la vita. Pochi giorni più tardi un suo compagno di classe, Clay Jensen (Dylan Minnette), riceve un pacco, recapitatogli direttamente a casa. All’interno del misterioso pacco vi sono sette audiocassette, registrate dalla stessa Hannah, in cui la ragazza spiega i 13 motivi che l’hanno portata a compiere il tragico gesto.

Dylan Minnette e Katherine Langford

Dylan Minnette e Katherine Langford – immagine by IMDB

Clay decide di continuare ad ascoltare le cassette fino in fondo, ansioso di scoprire quale sia il suo ruolo in tutta questa triste storia, ma la sua perseveranza rischia di portare alla luce un inquietante segreto che Hannah ed altri loro amici stanno tentando di mantenere nascosto.

Le indagini che Clay condurrà dopo aver appreso di essere coinvolto nella morte dell’amica di scuola lo porteranno ad indagare in una maniera molto diversa da quello che vediamo spesso raccontato nei teen drama classici o nelle store che vedono coinvolte dei crimini: il colpevole non é uno soltanto e non é nemmeno il fulcro della storia. Clay, a differenza di quanto viene raccontato nel romanzo, non ascolta le 13 audiocassette tutte insieme, ma una alla volta. Noi spettatori saremo quindi accompagnati gradualmente alla scoperta della verità, vivendo insieme a Clay e alla famiglia della vittima momenti angoscianti a più riprese, fino ai terribili ultimi episodi, dove ci verrà buttato addosso tutto il male del mondo, regalandoci un finale bello ma deflagrante. Molti saranno i momenti in cui ci verrà istintivo distogliere lo sguardo o pensare alla tante, troppe Hannah Baker nel mondo o immedesimarci in lei, pensando a fatti vissuti da noi o da persone a noi vicine.

Dylan Minnette

Dylan Minnette – immagine by IMDB

Come si evince dalla mia analisi, siamo lontani anni luce dai toni di Pretty Little Lies o dal più serio Veronica Mars. La serie é stata accolta dal pubblico come un manifesto contro il bullismo e la violenza ed é stata addirittura avanzata la proposta di distribuirne la visione gratuitamente negli istituti scolastici, al fine di sensibilizzare gli studenti sulla questione.

 

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