Continua la scia di piccole perle italiane, dopo “Tutta Colpa di Freud” e “Perfetti Sconosciuti“, segnalo la presenza passata in sordina nelle sale cinematografiche di “Loro Chi?”.

David, trentaseienne romano trasferitosi per lavoro con la prospettiva imminente di crearsi una famiglia e in odore di promozione, viene truffato dall’abile Marcello rimanendo, nell’arco di una notte, senza lavoro, senza fidanzata e sul lastrico.
In cerca di vendetta rintraccerà questo “Signore della truffa” il quale, mostrandogli uno stile di vita diverso fatto di libertà e fantasia,  lo appassionerà tanto da farsi seguire e gli insegnerà i trucchi del mestiere.

Fin dal trailer si può notare una certa affinità con “I Picari” di Mario Monicelli, l’ironia, l’abilità nell’interpretare le umane debolezze e soprattutto il susseguirsi di equivoci e raggiri.
Una realtà dietro la realtà, dove niente è ciò che sembra ma per un breve istante può diventarlo.

Il film affascina con un mix di generi che spazia dalla commedia, al giallo, all’azione.
Un film che sicuramente non lascerà il segno nella cinematografia, ma che farà senz’altro passare un’ora e mezza in allegria e con qualche riflessione.
Lasciando quel sapore di intangibilità distintivo dei truffatori in grado di mimetizzarsi come camaleonti con le persone comuni, così che “Quando la gente chiede di loro… si possa solo rispondere: Loro Chi?”