Eric Carter (Corey Hawkins) é un Ranger dell’esercito americano, reduce da una pericolosa missione nello Yemen, nella quale ha perso la vita il leader di un’organizzazione terroristica internazionale, lo sceicco Ibrahim Bin-Khalid. Una volta di ritorno in patria, per scongiurare il pericolo di ritorsioni, ad ognuno dei ranger facenti parte della spedizione viene assegnata una nuova identità.

Un giorno gli ex membri del team iniziano a venire uccisi assieme alle loro famiglie, uno dopo l’altro. Carter riesce invece a sfuggire ai suoi aggressori, i quali dicono di agire in nome di Bin-Khalid per desiderio di vendetta. I terroristi sono alla ricerca di una misteriosa scatola che uno dei ranger deve aver preso durante il blitz in Yemen e che potrebbe contenere qualcosa di prezioso per i seguaci dello sceicco.

24: Legacy
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Carter non ha la scatola e per deduzione logica immagina che ad averla sia l’unico reduce, oltre se stesso, di quella spedizione, l’ex soldato Ben Grimes, personaggio mentalmente disturbato che vive in strada e che si sente tradito dal Governo.

Consapevole di non riuscire a farcela da solo contro un gruppo di terroristi organizzati, Carter chiede aiuto ad un contatto fidato, l’ex Direttore Nazionale del CTU (Unità Anti Terrorismo) Rebecca Ingram (Miranda Otto) che ha lasciato l’incarico per seguire la campagna elettorale del marito John Donovan, senatore con ambizioni da Presidente.

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24: Legacy segna il ritorno sul piccolo schermo di un fenomeno televisivo del recente passato, che ha reso immortale il controverso personaggio di Jack Bauer. Nel 2017 torna mantenendo invariata la formula della narrazione in tempo reale e l’alto livello di azione.