Serie TV

American Horror Story

Secondo capitolo della saga (e a mio modesto avviso, il migliore fino a questo momento), l’orrore promesso dal titolo si concentra all’interno di Briarcliff, ospedale psichiatrico attivo negli anni ’60 in Massachusetts fondato da Monsignor Timothy Howard (Joseph Fiennes) ma gestito con il pugno di ferro e la certezza della fede di Suor Jude (Jessica Lange). Tra le mura di questa roccaforte della salute mentale, albergano segreti inconfessabili, torture ed ingiustizie che vengono presentate tramite le storie dei vari personaggi: Lana Winters ( Sarah Paulson) giornalista ambiziosa ed arrivista che vuole smascherare gli efferati retroscena di Briarcliff e per questo viene rinchiusa nell’istituto a seguito dell’intervento di Suor Jude che ricatta la sua compagna; Kit Walker (Evan Peters)  viene accusato di aver ucciso sua moglie e di essere il temutissimo serial killer Bloody Face; il Dott. Arthur Arden (James Cromwell) che conduce strani esperimenti con la complicità dell’ingenua Suor Mary Eunice (Lily Rabe); lo psichiatra all’avanguardia Oliver Thredson. Nei tredici episodi canonici, AHS:Asylum riesce ad esplorare quanto di più cupo si possa nascondere nella mente umana aggiungendo a questo,come se non bastasse, un insieme di tematiche horror che riusciranno ad appassionare anche lo spettatore più scettico.  

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