Film

Arrival

Louise Banks (Amy Adamsè una linguista molto esperta e conosciuta in tutto il mondo. Insegna al college ma ha perso la voglia di lavorare e studiare dopo la morte prematura di sua figlia. Durante una delle sue grigie giornate tutte identiche tra loro, la sua vita viene completamente rivoluzionata, e con essa quella di tutti gli abitanti del pianeta.

Amy Adams

Amy Adams – immagine by IMDB

Sulla Terra arrivano all’improvviso dodici navicelle aliene, che si posizionano in diverse zone geografiche e sembrano essere in attesa che accada qualcosa. Mentre molti capi di stato si organizzano militarmente e sono in attesa di difendersi da un attacco, il governo degli Stati Uniti recluta la professoressa Banks ed il fisico teorico Ian Donnelly (Jeremy Renner). La loro missione, segreta e delicatissima, sarà quella di entrare all’interno di queste gigantesche costruzioni aliene, capirne lo scopo e, soprattutto, tentare di comunicare con chi le ha costruite ed inviate.

Amy Adams e Jeremy Renner

Amy Adams e Jeremy Renner – immagine by IMDB

Riuscire a comunicare con l’altro, cercando un alfabeto comune per evitare guerre ed incomprensioni sembra essere la nuova frontiera del film fantascientifico. Dopo decenni di guerre, fine del mondo scongiurata all’ultimo secondo e alieni armati fino ai denti pronti a fare di noi degli schiavi, il regista canadese Denis Villeneuve rompe anche l’ultimo stereotipo e ci propone una lectio magistralis sull’importanza della comunicazione per abbattere barriere e pregiudizi. In attesa di vedere la sua versione di Blade Runner 2049, plaudiamo senza riserve a questo Arrival.

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