Seth Davenport (Killian Scott) sembra un predicatore protestante come tanti, nell’America degli anni ’30, periodo della grande depressione post crisi economica, eppure é molto di più. Sono anni in cui le differenze sociali sono amplificate e il malcontento dei ceti meno abbienti é palese. Si rispolverano le vecchie bibbie e ci si arma perché non si crede più nel sistema e nello Stato, improvvisandosi vendicatori.

Damnation é un period drama ambientato in una regione rurale dell’Iowa, nel cuore degli Stati Uniti. Davenport arriva nelle vesti di predicatore, ma fin da subito ci accorgiamo che l’uomo non sembra solo essere al servizio di Dio. Nella sua missione di ascoltare drammi e problemi dei suoi fedeli e nel fornire parole di conforto, l’uomo prova a mettere nei cuori dei più poveri la voglia di rivalsa, di scendere in campo attivamente per vedere riconosciuti i propri diritti. Ma nello stesso tempo, paventando il rischio di perdere tutti i loro privilegi, i ricchi del posto, in particolare un ricco industriale, faranno di tutto per evitare una rivolta, anche assumendo un professionista.

damnation
Damnation – immagine by IMDB

In Damnation, come spesso succede, troviamo ritratti in maniera quasi sfacciata, tutti i difetti della società moderna, a significare quanto poco sia cambiata l’America dai tempi dei cowboy. Lotte di classe, ma anche dissapori tra familiari per questioni di soldi, sotterfugi, inganni e manipolazione popolare. Un mix interessante e sempre attuale, che rischia però di essere interessante solo per i veri appassionati; il telespettatore comune rischia invece di annoiarsi o non appassionarsi abbastanza.