Serie TV

Dov’è Mario?

dov'é mario?

L’irriverenza e la graffiante comicità di un pezzo da novanta come Corrado Guzzanti tornano a bucare lo schermo con un prodotto originale come pochi, in pieno stile Guzzanti.

Dov’é Mario? si caratterizza per essere un prodotti ibrido, a metà tra una sit-com e un blando thriller, presentato come una fiction.

Il Mario che leggiamo nel titolo é l’intellettuale di sinistra Mario Bambea, altezzoso e antipatico come molti degli ospiti fissi dei salotti televisivi nostrani. Rimasto vittima di un incidente automobilistico (lui e le numerose copie invendute della sua ultima fatica letteraria, che portava con sé nel bagagliaio), finisce in coma per alcuni giorni. Ad augurargli pronta guarigione ed un ritorno alla routine quotidiana vediamo molte facce note della tv: Marco Travaglio, Giovanni Floris, Enrico Mentana (quelli veri) e persino il Presidente della Repubblica. In effetti Mario dal coma esce, ma non sembra più essere lo stesso. Costretto a convivere con una badante romena corpulenta e poco loquace, Mario svilupperà una sorta di sindrome di sdoppiamento della personalità, il cui sintomo principale sarà quello di lasciare il posto a Bizio Capoccetti, rozzo comico da quattro soldi nel cui repertorio non mancano mai battute coatte e razziste.

Tanto elegante e snob (con tanto di r moscia) Mario, tanto sciatto e volgarotto Bizio, che pian piano sembra ritagliarsi sempre più spazio nel corpo del suo ospite. Ma riuscirà a prendere il sopravvento o Mario riprenderà le redini della sua vita e tornerà quello di un tempo? La risposta la avremo negli otto episodi di Dov’è Mario? un concentrato del repertorio dello stesso Guzzanti, che prende ferocemente in giro i rappresentanti di entrambe le categorie (i Mario e i Bizio) con lo stile che lo ha reso uno dei comici più controversi d’Italia.

Un ritorno molto atteso quello di Corrado Guzzanti sul piccolo schermo, celebrato anche da gran parte della critica e stampa specializzata. Rimanendo del tutto fedele a se stesso, Guzzanti non conquista nuovi fan: chi lo riteneva un genio della satira continuerà ad apprezzarlo e considererà un piccolo capolavoro questo ritorno televisivo, mentre i detrattori della prima ora lo bocceranno senza riserve. Coerente.

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