Film

Dunkirk

Per l’estate 2017, Christopher Nolan si presenta al suo pubblico come autore e regista di Dunkirk, un film ambientato in piena Seconda Guerra Mondiale. Seguendo il trend degli ultimi anni, in cui Hollywood ripropone prepotentemente il film di guerra al grande pubblico, seppur scegliendo episodi specifici ed analizzandone personaggi e dinamiche piuttosto che una vittoria valorosa. Nolan sceglie di rappresentare un episodio che il cinema raccontò già nel 1958 ma che solo gli amanti della storia o gli studenti freschi di storia contemporanea ricorderanno nei dettagli: l’Operazione Dynamo.

Conosciuta anche come evacuazione di Dunkerque, l’Operazione Dynamo si svolse tra il mese di maggio e di giugno dell’anno 1940 e consistette nell’evacuazione via mare di centinaia di migliaia di truppe Britanniche ed Alleate (circa 400 mila) rimaste intrappolate sulla spiaggia, circondate dal mare e dalle truppe corazzate tedesche. 

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Dunkirk – immagine by IMDB

Dopo aver lavorato sul progetto e sulla sceneggiatura per 25 anni, Nolan decide di raccontare i fatti seguendo tre diverse linee narrative: Molo, Mare ed Aria. La sua idea é quella di rappresentare tutta la tragicità di quei giorni, dalla consapevolezza del trovarsi in trappola, all’alternanza spasmodica della speranza della disperazione. Anche per enfatizzare questo turbinìo emotivo, si é scelto per uno dei ruoli principali un volto conosciuto ma non un attore professionista: quello di Harry Styles, idolo di milioni di ragazzine per la sua carriera di cantante pop.

Non aspettatevi un film dinamico e intriso di azione, se non nel momento drammatico in cui le operazioni di attraversamento del Canale della Manica vengono bruscamente interrotte da un bombardamento aereo tedesco o in poche altre scene, ma abbracciate l’idea di un racconto emozionale della tragicità della Guerra, dell’impotenza di tutti i soldati, sia dei veterani più addestrati che delle giovanissime reclute della British Expeditionary Force (B.E.F.) di fronte al mare, il loro nemico più ostile in quella situazione (sebbene le scogliere di Dover non fossero nemmeno troppo lontane e, anzi, anche visibili).

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Dunkirk – immagine by IMDB

La sua scommessa con la critica, Nolan l’ha già vinta a mani bassi, collezionando critiche positive e recensioni affettuose sia dalla stampa che dai siti specializzati. Occorrerà solo confermare questi dati con gli incassi al botteghino. Si stima che il film, girato in gran parte in IMAX 70mm, sia costato 150 milioni di dollari, vedremo se ne incasserà almeno altrettanti.

 

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