Nella periferia di una Pittsburgh in pieni anni ’50, Troy Maxson si guadagna da vivere facendo il netturbino. Sappiamo questa ed ogni altra informazione sulla sua vita attraverso le sue stesse parole, durante i lunghi colloqui con sua moglie Rose e con il vicino, Jim Bono, mentre passa il tempo libero a terminare la costruzione del recinto di casa e a regalare a tutti lezioni di vita. Ma il titolo del film (Fences, Barriere) non fa riferimento soltanto alla staccionata entro cui si svolge l’intera vicenda, ma anche e soprattutto a quelle della società, che ghettizzava i neri e spegneva le loro ambizioni.

Denzel Washington, Viola Davis, Russell Hornsby e Stephen McKinley
Denzel Washington, Viola Davis, Russell Hornsby e Stephen McKinley – immagine by IMDB

Nel tentativo di difendere i figli da tutto il male che esiste al di là di quello stesso cortile di casa, finisce per compromettere del tutto il rapporto con loro. Forse anche per contrasto con la figura paterna, i due figli maschi dell’uomo hanno compiuto scelte di vita in netto contrasto con la volontà del genitore: Lyons si guadagna da vivere come musicista jazz, mentre Cory gioca a football. Quando saranno entrambi lontani da casa, Troy viene spinto dal vicino ed amico a confessare all’amata moglie Rose.

Denzel Washington porta sul grande schermo questo Fences, adattamento dell’omonima pièce teatrale di Auguste Wilson interpretata nel 2010 dagli stessi volti di oggi: lo stesso Denzel Washington e Viola Davis, che oltre al Tony Award di qualche anno fa conquista anche un prezioso Oscar come miglior attrice non protagonista, confermando le parole dello stesso Washington, convinto che solo lei possa interpretare il ruolo di Rose.

Denzel Washington e Viola Davis
Denzel Washington e Viola Davis – immagine by IMDB