Avevamo bisogno di una black comedy che ci mettesse di fronte alla situazione tragicomica dei trentenni di oggi? No. Sentivamo la necessità di ridere delle frustrazioni di questa generazione che non ha nulla di stabile, a partire dai sentimenti, fino al lavoro? No.

Phoebe Waller-Bridge in Fleabag
Phoebe Waller-Bridge in Fleabag – immagine by IMDB

Ma forse avevamo bisogno di Fleabag, racconto in prima persona (attraverso l’inflazionato escamotage dell’abbattimento della quarta parete) e costruito seguendo uno schema preciso: pezzi isolati della vita della protagonista, commentati da lei stessa, alternati a flashback che ci raccontano frammenti del suo passato.

Con queste premesse é davvero un peccato che nella realtà dei fatti Fleabag sia un esperimento poco riuscito. Nei 25 minuti di ogni episodio non ci verrà mai da urlare al miracolo, sarà difficile affezionarci e continueremo a chiederci perché ci venga lasciato continuamente intendere che la vita perfettamente ordinaria di questa giovane donna sia strana, confusa ed insolita.

Tratto dalla commedia teatrale conosciuta con lo stesso nome, la serie è scritta e interpretata da Phoebe Waller-Bridge.

Phoebe Waller-Bridge e Jenny Rainsford in Fleabag
Phoebe Waller-Bridge e Jenny Rainsford in Fleabag – immagine by IMDB