Film

Guardians of the Galaxy

Sul finire dei gloriosi anni ’80 il giovane Peter Quill, che ha appena perso suo padre, viene rapito da un gruppo di alieni, chiamati Ravagers, portando con sè solo il prezioso walkman ed una musicassetta con la sua musica preferita.

Parecchi anni dopo ritroviamo Peter, che ora si fa chiamare Starlord mentre tenta di rubare una misteriosa sfera chiamata Orb per conto di un ricettatore/collezionista. Attaccato da Korath per conto di un fantomatico Ronan l’Accusatore, Quill riesce a fuggire ma viene messa una taglia sulla sua testa.

 

Inseguito dall’assassina Gamora inviata da Ronan e da due cacciatori di taglie (il procione geneticamente modificato Rocket ed il suo socio Groot, adorabile albero antropomorfo) Starlord finisce per far catturare tutto il gruppo dalla Nova Corps, che li rinchiude in un carcere di massima sicurezza.
Qui il gruppo decide di unire le forze e dopo una spettacolare evasione, vivranno una serie di avventure spaziali adrenaliniche, che li porteranno al confronto diretto con il titano Thanos, padre adottivo di Gamora.

I am going to die surrounded by the biggest idiots in the galaxy.

 

La Marvel si conferma fucina di storie acchiappa-ascolti, scritte con il giusto mix tra avventura e comicità che non stanca mai e che piace a tutti. Guardiani della Galassia pecca forse nell’avere dei protagonisti poco eroici e molto cazzoni rispetto ad altre situazioni simili viste ad esempio in The Avengers, ma recupera con dosi massicce di effetti speciali magistrali ed una colonna sonora memorabile.

Un plauso va a Chris Pratt che con questa pellicola ha dato il via ai suoi ritrovati addominali e ad una florida carriera come sex symbol invece che continuare ad interpretare il ruolo che lo ha reso adorabile in Parks & Recreation e a Lee Pace, ormai prezzemolino dei film di fantascienza (ma mai come protagonista, purtroppo) che è sempre un piacere guardare ed ascoltare.

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