Film

Hail, Caesar!

Hollywood, anni ’50: la televisione sta per mandare in pensione vecchi schemi cinematografici e la principale industria cinematografica al mondo è in piena crisi. Sono i momenti in cui gli studios danno il peggio di sé, fornendo a Joel e Ethan Coen il substrato ideale per una satira agrodolce dell’intero sistema.

Ave, Cesare! [originariamente Hail, Caesar!] ci racconta la giornata tipo di un noto fixer della Capitol Pictures, Eddie Mannix. Il suo lavoro consiste nell’anticipare e quindi prevenire qualunque tipologia di problema, dal piccolo inconveniente al potenziale scandalo in grado di rovinare una pellicola prima ancora che si sia finito di girarla.
Un giorno Mannix si troverà a dover affrontare il curioso caso del “rapimento” del protagonista di un importante film in lavorazione, Baird Whitlock, tenuto in ostaggio da alcuni sceneggiatori della Capitol stessa, simpatizzanti del comunismo sovietico e scontenti delle condizioni contrattuali a cui devono sottostare.

Quello delle liste di autori hollywoodiani accusati di diffondere idee comuniste è stato di recente affrontato anche in Trumbo, e in quegli anni era senza dubbio un problema che il governo americano non voleva sottovalutare. Però in Hail, Caesar! non vediamo il dramma, il quale viene anzi usato come pilastro narrativo su cui costruire la satira. Il rapimento, per le circostanze in cui avviene, per la personalità delle due parti coinvolte e per i dialoghi appare più un capriccio ed uno stratagemma per far venire a galla le contraddizioni dell’intero star system californiano.

Il paziente Mannix, mentre dovrà cercare il modo di liberare la star Whitlock, deve affrontare almeno un altro paio di questioni non da meno: trovare un ruolo adatto ad una giovane promessa che non possiede alcun particolare talento recitativo ed evitare che la gravidanza fuori da un legame matrimoniale della fidanzatina d’America DeeAnna Moran (novellaEsther Williams) diventi motivo di scandalo. In agguato del povero Mannix ad ogni angolo ci sarà una coppia di agguerrite gemelle, entrambe giornaliste, disposte a tutto per ottenere un buono scoop da pubblicare.

Ricco di sequenze che appaiono come un vero e proprio tributo al cinema di quegli anni (come i balletti in pieno stile Gene Kelly), e forte di una fotografia e colorazione decisamente ispirata alle tinte delle vecchie pellicole di metà secolo scorso, il film è la perfetta esasperazione di un mondo che è ormai storia. I Coen dimostrano ancora una volta il loro talento e la loro capacità di mescolare più generi in una sola pellicola con scioltezza. Hail, Caesar! è inoltre impreziosito da un cast esageratamente rinomato e brillante (Josh Brolin, Ralph Fiennes, George Clooney, Scarlett Johansson, Channing Tatum).

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