Serie TV

Lethal Weapon

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Mai come negli ultimi mesi stiamo assistendo ad una involuzione nel panorama televisivo internazionale: gli sceneggiatori sembrano non avere più idee originali per convincere i produttori ad investire su nuovi show. Di conseguenza più di un’emittente ha accettato il compromesso dei remake di grandi titoli del passato, declinati in chiave moderna per le attuali esigenze televisive, senza correre il rischio della novità assoluta da proporre al pubblico. [per fare alcuni esempio: il recente MacGyver, Scream, Limitless, Minority Report oppure quell’insistenza tutta americana di appropriarsi di serie UK come Shameless, Skins, Being Human].

Una scelta che potrebbe essere vincente se si decide di realizzare un tributo ad una serie storica, modernizzandone i pregi e smussando i difetti dell’originale, facendo attenzione ai fan di lungo corso, da non deludere assolutamente. Ma nonostante gli sforzi e gli studi a monte di un team volenteroso, il rischio dello scimmiottamento fine a se stesso è dietro l’angolo, pronto a far leva su scelte di casting sbagliate, un abuso di effetti speciali e cose così. È accaduto ad esempio a MacGyver (CBS), che non è riuscito a convincere praticamente nessuno nonostante la trama sostanzialmente identica al telefilm originale di metà anni ’80. 

Rischiava di succedere anche a Lethal Weapon, remake fresco fresco dell’omonima serie di film usciti al cinema più o meno nello stesso periodo e che aveva due protagonisti eccellenti come Danny Glover e Mel Gibson. La sinossi di questo Lethal Weapon riprende quanto visto nel primo film della saga: l’ormai cinquantenne detective della polizia di Los Angeles Roger Murtaugh, dopo un lungo congedo per malattia, torna in servizio attivo, deciso a limitare al minimo lo stress e le situazioni di pericolo in strada.

Le sue intenzioni si scontrano ben presto con l’indole del suo nuovo partner, Martin Riggs, ex Navy SEAL che ha affrontato di recente un grave lutto. Spericolato e incline ad atti suicidi, Riggs sta cercando di trovare nel nuovo lavoro da detective un motivo per continuare a vivere ed affrontare il dolore. Inoltre, la sua irruenza e il suo ricorso all’istinto prima della ragione lo porteranno ad affrontare situazioni pericolose e cariche di adrenalina, proprio quelle che Murtaugh aveva deciso di evitare come la peste.

Lo scontro tra le due personalità agli antipodi ma anche un profondo rispetto tra partner è la costante di ogni episodio, che si incentrerà sul classico binomio poliziotto buono – poliziotto fuori dagli schemi, poliziotto bianco – poliziotto nero, poliziotto giovane – poliziotto maturo che negli anni abbiamo visto proporsi una miriade di volte. Ma Lethal Weapon non è (e non era) solo scontro tra personalità. Tanta azione, molte situazioni comiche e un occhio di riguardo per famiglia e buoni sentimenti sono gli altri ingredienti di questo tributo al cinema anni ’80.

Il confronto tra i protagonisti sarebbe tanto anacronistico quanto impietoso, ma nel complesso Lethal Weapon strappa sorrisi e si lascia guardare senza noia né imprecazioni di tanto in tanto. Rispetto al contemporaneo MacGyver (la messa in onda, su due emittenti diverse, è ad un solo giorno di distanza) sembra un capolavoro e il tono sostanzialmente identico ai film farà sicuramente la gioia degli amanti del genere.

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