Per qualcuno è stato solo un modo per spendere veramente tanti soldi, per altri è ancora una filosofia. Lost ha sempre diviso il pubblico, fin dal pilot (correva l’anno 2004). Complice un intreccio in perpetuo divenire, la pluralità delle storie e il loro intrecciarsi in diverse linee temporali, Lost ha affascinato molto ma ha anche altrettanto deluso.

Il 22 settembre il volo 815 della compagnia australiana Oceanic Airlines precipita su una imprecisata e sperduta isola del Pacifico, spezzandosi in 3 tronconi e lasciando ben pochi sopravvissuti (48). Dopo lo sgomento iniziale e l’accettazione della realtà, per i neo naufraghi arriva presto il momento di darsi da fare ed organizzare meglio che possono il loro forzato soggiorno sull’isola, tra la speranza che qualcuno arrivi a salvarli e la paura di rimanere per sempre in quell’angolo incontaminato del pianeta.

Pian piano impariamo a conoscere quelli che saranno i protagonisti principali delle avventure isolane: – il chirurgo Jack Shepard – il truffatore James Ford (Sawyer) – la fuggitiva Kate Austen – l’ex militare Sayid Jarrah – il cantante Charlie Pace – la ragazza madre Claire Littleton – il vincitore della lotteria Hugo Reyes “Hurley” – i coniugi coreani Jin-Soo Kwon e Sun-Hwa Kwon – il misterioso John Locke A cui si aggiungeranno nel corso delle puntate molti altri personaggi, ognuno con la sua storia da svelare poco a poco. La convivenza sull’isola diventa poi ancor più complicata dalla scoperta di alcuni fenomeni apparentemente inspiegabili – forse sovrannaturali – che mineranno i già precari equilibri instauratisi.

 

Eppure quello che i primi anni era il punto di forza della serie, ovvero l’intreccio delle trame ed i flashback per raccontarci la vita prima dell’isola dei nostri beniamini, con il tempo e con l’esaurirsi delle idee è diventata anche il suo tallone d’Achille. Universi paralleli, l’introduzione dei flashforward ed un’altra serie di eventi introdotti al solo scopo di confondere le acque hanno deluso molti fan della prima era. I fedelissimi che hanno sperato nel miracolo sono stati ricompensati da una sesta ed ultima stagione a tratti epica (ma nel senso letterale del termine) dove il sovrannaturale ha spazzato via ogni parvenza di pseudoscienza e l’isola è tornata protagonista assoluta. Peccato solo che questo immenso sforzo sia stato vanificato da un finale che, a quanto pare, ha deluso tutti – e non è stato nemmeno capito dalla maggior parte di noi esseri umani.