Tutti noi ci siamo chiesti almeno una volta l’origine di quegli omini gialli buffissimi che in Despicable Me lavoravano come assistenti del super cattivo Gru. Che fossero il frutto di elaborate tecniche di ingegneria genetica? Che venissero da un altro pianeta? Che fossero in realtà robot? Le risposte ce le fornisce in questi giorni il film tutto dedicato a loro, una via di mezzo tra un prequel ed uno spinoff. Nei primi minuti del film scopriremo infatti che i piccoli esserini gialli esistono come “specie” a sè da moltissimi secoli, hanno convissuto con molte popolazioni ormai estinte, avendo come unico, nobilissimo, scopo per la loro esistenza, quello di essere al servizio dei cattivi. Dopo aver servito dinosauri, faraoni, antichi vampiri e grandi condottieri, si ritirano tra i ghiacci in preda ad una grande tristezza collettiva, fino a quando Kevin non decide di tornare nel mondo civilizzato e trovare il più cattivo tra i cattivi e promettergli obbedienza totale. Le cose non saranno ovviamente semplici, e tra una disavventura e l’altra tre coraggiosi Minion (il già citato Kevin, lo stralunato Stuart e il piccolo adorabile Bob) arriveranno alla convention segreta dei cattivi di tutto il mondo, dove attireranno l’attenzione della scaltra Scarlet, determinata non a conquistare il mondo come ogni cattivo che si rispetti, ma a salire un giorno sul trono di Inghilterra.(Siamo nel 1968, ed oggi come allora sul trono inglese troviamo la regina Elisabetta).

“Gentlemen do not steal lady’s crowns”

Un film di 90 minuti che scorre via piacevolmente e in cui vi divertirete a scovare le mille citazioni e riferimenti, sulle note di una colonna sonora di tutto rispetto che spazia dai Doors agli Who, strizzando l’occhio ai Beatles, con brani iconici degli anni in cui il film è ambientato. Non aspettatevi un capolavoro ma non dubitate che vi strappi delle risate genuine.