Serie TV

Olive Kitteridge

Se quest’anno Black Mirror ed il suo tristissimo speciale natalizio non vi hanno rattristato abbastanza, e non è riuscito nell’impresa nemmeno qualche altro drammone strappalacrime, la HBO corre in vostro soccorso con quattro episodi che metterebbero il magone anche a chi vive circondato da cuccioli e ha appena ereditato una fortuna. Perchè questa è una storia di tristezza e solitudine, profonda infelicità ma anche tanta tenerezza, impreziosita da un tocco di humor che la rende un piccolo capolavoro a cavallo tra cinema e televisione di qualità. Tratta dall’omonimo romanzo di Elizabeth Strouth, questa serie deve il suo nome a quello della protagonista, di cui in quattro ore seguiremo la vita (e le disgrazie) per 25 anni. Se si volesse cercare un tema principale o ricorrente in tutti i quattro episodi, questo sarebbe il suicidio: la sua ombra è presente a più riprese in ogni episodio, seppur con diverse persone coinvolte e ne capiamo subito l’importanza sin dalle prime sequenze della serie stessa.

She didn’t like to be alone. Even more, she didn’t like being with people.

Olive è una professoressa di matematica delle scuole medie di un piccolo paese del Maine. Dall’aspetto austero e dal carattere difficile, vive con il marito Henry ed il figlio adolescente Christopher in una casa con un bel giardino, che la stessa Olive cura con grande passione. Ma affermare che Olive abbia un “carattere difficile” sarebbe ben più di un eufemismo. Dura e intransigente con tutti (con rare eccezioni), la donna nasconde una grande tristezza dietro un forte scudo di sarcarmo e sincerità. Nei 25 anni di racconto la vediamo alle prese con i piccoli drammi quotidiani, gravi lutti e discussioni feroci con familiari. La vedremo invecchiare ed isolarsi sempre più, fedele più che mai ai suoi principi e alle sue idee.

Potrebbe sembrarci una donna antipatica e detestabile, soprattutto perchè in netto contrasto con suo marito Henry, farmacista di paese, persona dall’animo buono e gentile. Passerà tutta la vita a bilanciare il caratteraccio della moglie con il suo umile altruismo ed i suoi modi affabili. Una coppia diversissima, che spesso sembra non sopportarsi e che però rimane unita nei momenti difficili. Scopriamo poi che, sebbene entrambi siano profondamente soli ed infelici, si amano davvero, a modo loro (come tutte le coppie) e che sotto la corazza di sarcasmo Olive nasconde una profonda umanità.

Save us from shotguns and fathers’ suicides.

A conferma dell’ottima qualità tecnica della serie sono già arrivati numerosi riconoscimenti internazionali, che premiano soprattutto l’intensa interpretazione della protagonista e l’ottimo utilizzo dei salti temporali.

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