Quando iniziai a seguire questa serie,basandomi solamente sulla mia conoscenza telefilmica di alcuni attori presenti,non rimasi particolarmente coinvolta dalle vicende rappresentate.
Era  l’ennesima serie tv che settimanalmente seguivo,troppo presa dalla frenesia di Game of Thrones e Breaking Bad per potermi appassionare in modo eccessivo a qualcos’altro.
Poi,da un giorno all’altro,questa serie fatta di magia,amori e stranissimi legami familiari,è diventata la mia nuova ossessione,non tanto per le storie rappresentate nei vari episodi (che spesso e volentieri sfiorano il trash più becero) ma per la fecondia della fanbase che tramite fan-fiction, fan-arts e montaggi video ad arte, riescono a mantenere viva la fiamma d’interesse che altrimenti,lasciata agli autori,si sarebbe spenta da tempo a causa di sotto-trame al limite del ridicolo e amori impossibili nonché narrativamente assurdi.
L’incipit è davvero originale ed è per questo che per ogni puntata filler o per ogni dialogo che invoca il face-palm,la sottoscritta sbatte la testa contro il muro perchè OUAT è una di quelle serie che potrebbero dare TANTO e finiscono invece nel vuoto siderale.
La trama ruota intorno alla pittoresca città di Storybrooke nel Maine nella quale,si scoprirà nel corso della prima stagione,sono imprigionati senza che ne abbiano conoscenza,i personaggi delle favole più conosciuti, da Biancaneve a Cappuccetto Rosso.
Questa inconsapevole prigionia è  causata da una potentissima maledizione lanciata dalla Regina Cattiva (mi rifiuto di chiamarla Regina del male…) per vendicarsi di un torto che proprio Biancaneve le ha fatto in gioventù, privandola così del suo “vissero felici e contenti”.
L’unica che può sciogliere tale maleficio è proprio la figlia di Biancaneve,Emma Swan,la quale però non sa nulla delle proprie origini fiabesche e vive una vita solitaria a Boston fin quando,nella sera del suo ventottesimo compleanno,bussa alla porta un bambino presentandosi come suo figlio ed in aggiunta,che ha bisogno del suo aiuto per sconfiggere la Regina Cattiva.
Da quel momento,Emma si troverà ad affrontare un mondo che credeva solamente inventato e che invece rappresenta la parte mancante della sua vita.
Una prima stagione emozionante(seppur con i suoi difetti),una seconda e terza stagione che ne hanno decretato il declino.
Sperare  in un futuro finale da favola però è molto semplice,è sufficiente battere le mani e credere nelle fate…