I requisiti minimi ed indispensabili per amare incondizionatamente questa serie televisiva – evento del 2014 – è essere di sesso femminile ed apprezzare le storie talmente romantiche da essere classificabili come concause di carie dentali e diabete. E questo ve lo dico non per pregiudizio o chissà che altro, semplicemente perchè le avventure della tenace infermiera Claire Randall a spasso nel tempo sono farcite di miele e sentimento come nemmeno una brioche alla crema.

Sopravvissuta agli orrori del secondo conflitto mondiale, Claire e suo marito Frank si godono una seconda luna di miele nelle Highlands scozzesi, luoghi bellissimi ed intrisi di miti e magia. Mentre visitava un luogo misterioso, con pietre disposte in cerchio, chiamato Craigh na Dun, Claire viene catapultata nell’anno 1743.

Dopo il comprensibile smarrimento iniziale, Claire si ritrova a dover costantemente sfuggire a pericoli e soldati non animati dalle intenzioni migliori, fino a quando non incrocia nel suo cammino il bel Jamie Fraser, ricercato per furto dall’esercito Inglese e determinato a tenere per sè Claire, che ritiene utile per le sue doti di “guaritrice”.

Eventi avversi ed incontri – di nuovo – sgraditi con un antenato di suo marito (quello rimasto al 1945) costringeranno Claire e Jamie ad avvicinarsi, e quello che inizialmente doveva essere un matrimonio di convenienza si dimostra un’unione piena di passione.

Una storia in costume piena di storia e sentimento, dove l’avventura la fa da padrone. Una serie Starz che stupisce per qualità ed attenzione al dettaglio e alla fedeltà al romanzo (dicono, io purtroppo non l’ho ancora letto).