Film

Perfect Strangers

Questo film di Genovese è l’ultimo, in ordine rigorosamente cronologico, di quello che io chiamo “il rinascimento cinematografico italiano”, dove le produzioni nostrane presentano temi originali sviluppati in modo brillante (tendo ad escludere dal rinascimento i cosiddetti cinepanettoni e commedie dalla risata tanto facile quanto volgare).

I “Perfetti Sconosciuti” della pellicola sconosciuti non lo sono affatto. Si tratta infatti di amici di lunga data che per gioco, ma sarebbe più opportuno dire “per sfida”, durante una cena insieme decidono di condividere telefonate e messaggi in arrivo sul proprio cellulare ed è in questo modo che gli amici di una vita si rivelano per ciò che sono, appunto: perfetti sconosciuti.

Ognuno ha un segreto, più o meno innocente, ognuno ha un motivo per tenerlo nascosto. Chi ha scelto di rivelare confidenze a certi amici della cerchia e ad altri no. Chi è convinto di avere un segreto, che invece è solo segretamente di pubblico dominio. Si tratta di un film sulle maschere, sulla loro necessità, sulla loro caduta e sull’inevitabile crisi che ne consegue.

Un film estremamente teatrale ed intimista, ma non per questo noioso. Genovese è in grado di miscelare nelle giuste quantità e nei giusti momenti un vasto spettro di sensazioni, andando anche a sfiorare con un sapiente tocco, al contempo delicato e vibrante, le profonde corde dell’animo.

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