Serie TV

Shades of Blue

Harlee Santos è una mamma single che di lavoro fa la poliziotta, in un quartiere tanto bello quanto complesso come Brooklyn, New York. La sua squadra, capitanata da Bill Wozniak, è composta da giovani poliziotti affiatati e volenterosi. Di poliziotti del genere ne abbiamo conosciuti moltissimi in televisione, sempre integerrimi ed onesti, ma in questo Shades of Blue, come ci suggerisce il titolo stesso, esploreremo le diverse sfumature di questo mestiere complesso. Harlee ed i suoi colleghi non rinunciano, infatti, a scendere a compromessi pur di sopravvivere: per qualche dollaro extra o per non avere problemi si riscuotono favori, si intascano bustarelle per chiudere un occhio o ci si tiene per sé qualche eccedenza di merce confiscata.

Niente di eclatante o di troppo pericoloso, ma quanto basta per far capire allo spettatore le differenze rispetto ad una serie crime “classica”. Con delle premesse del genere, è facile pensare che prima o poi succederà qualcosa che farà crollare il castello di carta di bugie e alleanze e metterà alla prova la lealtà dei membri della squadra. Ed infatti già nei primi minuti del pilot vediamo Harlee colta in flagrante da una squadra speciale anti corruzione dell’FBI mentre tentava di intascare una mazzetta da un poco di buono.  L’agente a capo della task force, tale Robert Stahl, ha però in mente di sfruttare Harlee per arrivare a sgominare l’intera “organizzazione”, puntando ad incastrare Wozniak.

Toccherà quindi all’agente Santos decidere se farsi arrestare e non tradire gli amici e colleghi oppure se indossare una cimice e diventare una spia al servizio dell’FBI ma riuscire ad assicurare a sua figlia un futuro dignitoso.
Il mestiere del poliziotto in USA è oggi più che mai sotto accusa per alcune mele marce, quindi questo Shades of Blue sembra capitare proprio al momento giusto, nonostante non offra niente di troppo diverso rispetto alle decine di altri crime in circolazione. Il punto di forza di Shades of Blue non è infatti né l’ambientazione né la sceneggiatura, ma la presenza, come protagonista e come produttore di Jennifer Lopez, insieme ad altri nomi di spicco nel cast come Ray Liotta e Drea De Matteo, già visti ed apprezzati rispettivamente in Quei Bravi Ragazzi e Sons of Anarchy.

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