Tre ragazze, Claire, Marcia e Casey, vengono rapite da un uomo. Nell’ansiogena e terrificante attesa di conoscere il loro destino, la più sveglia delle tre, l’introversa Casey si accorge che il loro aguzzino, Kevin, manifesta quelli che sembrano essere chiari segnali di DID – disturbo dissociativo di identità. “Dentro” Kevin convivono infatti ben 23 personalità distinte. Lo sappiamo non solo perché molte di esse emergeranno fin da subito, manifestandosi nelle loro caratteristiche uniche e distintive, ma anche perché lo ascoltiamo dalla voce della Dott.ssa Fletcher, psichiatra che ha Kevin nella sua lista di pazienti.

James McAvory in Split
James McAvory in Split – immagine IMDB

Mentre ci angosciamo anche noi, immaginando di trovarci nella stessa angusta stanza buia in cui sono recluse le ragazze, avvolte in un’atmosfera che ricorda il primo Saw invece che il più recente Room, conosceremo quasi tutti i “coinquilini” che abitano nella testa di Kevin. Scopriremo come, durante le sedute con la Dott.ssa Fletcher, Kevin faccia intervenire di volta in volta una personalità diversa (nel suo linguaggio, “porta alla luce” uno di loro, che prende il controllo del corpo). Solo due di queste personalità devono rimanere nell’ombra: Patricia, una fanatica religiosa e Dennis, a cui piacciono un po’ troppo le ragazzine, in particolare gli piace osservarle mentre ballano. Sarà proprio Dennis a tenere prigioniere Claire, Marcia e Casey, in attesa che possano essere sacrificate alla Bestia, che sembra essere la personalità più pericolosa di Kevin.

Casey, decisamente più lucida ed attenta delle tre recluse, proverà ad attendere il momento giusto per agire, “studiando” Kevin in tutte le sue manifestazioni, dal bambino di nove anni Hedwig fino a Barry, stilista omosessuale che la psichiatra aveva individuato come personalità dominante.

James McAvory in Split
James McAvory in Split – immagine by IMDB

M. Night Shyamalan, regista de Il Sesto Senso (datato 1999) torna alla regia e ottiene finalmente di nuovo applausi e recensioni positive dalla critica, rimanendo fedele al genere che lo ha reso celebre, l’horror con ritmi da film thriller.

Costato “soltanto” 9 milioni di dollari, Split eccelle soprattutto nella parte recitativa, potendo contare sulle eccellenti interpretazioni di James McAvory (nella parte di Kevin) e di Anya Taylor-Joy (nel ruolo di Casey). Soprattutto McAvory si conferma in tutta la sua bravura, riuscendo a caratterizzare fisicamente e psicologicamente ognuna delle distinte personalità del personaggio che é stato chiamato ad interpretare.

Un grande ritorno per Shyamalan, che non delude se non, forse, nel finale. Rimane però una finestra aperta, se non spalancata, verso un sequel.