Serie TV

Stan Lee’s Lucky Man

Da Stan Lee ci si aspetterebbero eroi in calzamaglia, vigilanti notturni a caccia di balordi o miliardari con il vizio della tecnologia indossabile. Invece il vecchio Stan, inossidabile come pochi, ha messo il suo nome e la sua faccia su una storia quasi “normale”, con protagonisti che non sanno né volare né sopravvivere a chissà quali ferite mortali. Curioso esperimento televisivo questo, nato dal connubio artistico tra il papà di Superman e la televisione britannica [la serie va in onda su Sky1 in Inghilterra], in cui faremo la conoscenza di Harry Clayton, detective londinese con il brutto vizio del gioco, recentemente divorziato ed indebitato fino al collo.

Interpretato dal sempre ottimo James Nesbitt, recentemente apprezzato anche in The Missing, Harry incontra durante l’ennesima serata passata al casinò, la bella ed enigmatica Eve, che lo omaggia di un misterioso bracciale metallico, apparentemente inamovibile. In concomitanza al misterioso incontro, Harry scopre di avere in qualche modo sviluppato la capacità di orientare la fortuna, un “superpotere” potenzialmente in grado di rivoluzionare per sempre la sua vita.

Ma tutta questa improvvisa fortuna piovuta dal cielo non sarà l’unico evento straordinario nella vita del detective, che si troverà anche al centro di una brutta storia di criminalità e strani omicidi.

Storia originale e la garanzia data da un grande autore di storie come Stan Lee, insieme ad un lavoro più che egregio al tavolo degli sceneggiatori e con la fotografia.

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