14 anni dopo il terzo capitolo della saga (Episodio III) e 5 anni prima degli eventi narrati da A New Hope (episodio IV) conosciamo da vicino una cellula di ribellione durante l’oppressione dell’Impero, deciso a dare la caccia agli ultimi Jedi sopravvissuti e a stroncare sul nascere ogni tentativo di sovversione.

Molto legata alla trilogia originale (molto più di The Clone Wars, che narrava le gesta eroiche di un giovane Anakin prima che scoprisse il lato oscuro), promette di mostrarci, insieme ai nuovi protagonisti, anche vecchie glorie come Obi Wan e Darth Vader, senza dimenticare i due droidi più simpatici e famosi del grande schermo. Ma nell’attesa di gustarci questi cameo, seguiamo le avventure spaziali dell’equipaggio dell’astronave Ghost, pilotata da Hera Syndulla e che comprende un Jedi sopravvissuto alla grande purga Kanan Jarrus, il suo braccio destro Zeb (figura nemmeno troppo velatamente ispirata al Chewbecca fido compagno di Han Solo), l’esperta di armi ed esplosivi Sabine ed un simpatico droide astromeccanico Chopper (C1-10P).

 

Dediti al sabotaggio di ogni attività dell’Impero e dei suoi cloni soldato, incrociano nel loro cammino uno scapestrato quattordicenne orfano di nome Ezra (la cui somiglianza con Aladdin, sempre Disney, è sconvolgente!) e lo coinvolgono in una delle loro scorribande. Ma come da tradizione nell’universo di Star Wars, si scopre che in realtà la Forza è forte anche in Ezra, che si unirà al resto della ciurma come giovane apprendista Jedi.

 

E così, da un piccolo pianeta dell’Orlo Esterno chiamato Lothan, inizia a brillare una nuova, promettente scintilla di ribellione contro i soprusi dell’Impero. Per il resto ritroveremo temi cari anche alla vecchia serie animata The Clone Wars: combattimenti con blazers e lightsaber, inseguimenti spaziali e salvataggi al cardiopalma, il tutto con continui riferimenti alla saga “storica” e senza nulla che potrebbe turbare il giovane pubblico a cui la serie si rivolge.

 

 

Per noi fan che non ci stanchiamo mai delle avventure ambientate nell’universo di Star Wars questa serie è una boccata d’ossigeno dopo la definitiva cancellazione di The Clone Wars e consente di esplorare un’epoca che fino a questo momento non avevamo avuto modo di approfondire con una serie tv.