Ricordate l’iconica scena di Fringe in cui la biondissima Olivia Dunham si immergeva in una vasca con tanti elettrodi addosso e riusciva a stravolgere ogni certezza scientifica? La cosa deve aver affascinato moltissimo gli autori di questa Stitchers, serie estiva di ABC Family, perchè vi ritroviamo una protagonista bionda che si immerge in una vasca e si connette con il subconscio di persone morte da poco.

Sì, avete letto bene. Qui siamo al di là di gente che risveglia i morti con un tocco per risolvere dei piccoli misteri (Pushing Daisies) ma anche oltre Tru Davies che rivive le ultime ore di vita delle nuove reclute dell’obitorio e al più recente iZombie, dove si ingurgitano cervelli per rivivere sensazioni e tratti della personalità del trapassato. Qui abbiamo di fronte un’agenzia governativa segreta (sì, Fringe deve essergli piaciuta assai) che “ingaggia” un’antipaticissima Kristen Clark per connettersi alla coscienza di cadaveri freschi. Viene scelta proprio lei perchè, oltre ad essere insopportabile e saccente, è affetta da displasia temporale, che le impedisce di rendersi conto dello scorrere del tempo.

Tralasciando per un attimo la pochezza della trama appena descritta, mi piacerebbe giustificare il pessimo voto assegnato alla serie con un’imbarazzante cura per gli effetti speciali ed un altrettanto imbarazzante lavoro di casting. Le vere serie sci-fi sono tutt’altra cosa.