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Suburra: Blood on Rome

Anno 2008: Roma, la capitale di quello che dovrebbe essere uno stato democratico e di diritto, é di fatto schiava di tanti e differenti giochi di potere che coinvolgono diverse “istituzioni” e personaggi. Da un lato la criminalità organizzata, i cui tentacoli si allungano in tutta la città, arricchendosi con il racket delle estorsioni e manipolando da lontano appalti e nomine importanti; ad essa si aggiunge la politica, che spesso annovera tra le sue fila personaggi corrotti e senza alcuno scrupolo; come se non bastasse, anche il Vaticano, con alcuni altri prelati che offrono favori di ogni sorta in cambio di divertimento di varia natura; a contorno di tutto, i Sinti, etnia rom che ci viene descritta come dedita allo spaccio e al furto. In ognuna di questi gruppi di criminalità romana, ci sono membri che farebbero di tutto per emergere e fare carriera criminale, anche sconvolgere i delicati equilibri che tengono solido e relativamente “in pace” l’intera città; ci sono però anche personaggi che come abili giostrai cercano di spostare tutte le pedine (di ogni schieramento) sulla scacchiera della Capitale, promettendo esattamente quello di cui ognuno sembra aver realmente ed urgentemente bisogno.

Suburra - la serie.

Suburra – la serie. Immagine by TMDB

Conosceremo un consigliere del Comune di Roma, Amedeo Cinaglia (Filippo Nigro) che nonostante mille difficoltà personali, cerca di rimanere impassibile di fronte ad un uomo misterioso che gli offre il mondo in cambio di un favore; faremo anche la conoscenza con un revisore contabile del Vaticano, Sara Monaschi (Claudia Gerini), che per ingraziarsi gli alti prelati organizza festini a base di sesso e droga. Per organizzare questi festini, Sara si avvale spesso dell’aiuto di un giovane studente romano, Gabriele “Lele” Marchilli (Eduardo Valdarnini) che la aiuta a trovare location e droga. Figlio di un poliziotto, Lele sembra un bravo ragazzo rimasto coinvolto in loschi affari per necessità. Nel disperato tentativo di organizzare all’ultimo momento una serata di svago per un monsignore, Lele, che ha già dei seri problemi con uno spacciatore per aver invaso il suo territorio, si vedrà costretto a chiedere aiuto ad altri due giovani che si occupano di traffico di stupefacenti. Uno di essi é un giovane Sinti, Alberto “Spadino” Anacleti (Giacomo Ferrara), fratello del boss locale Manfredi, mentre l’altro é Aureliano Adami (Alessandro Borghi), insofferente erede di una famiglia criminale romana, che ha sete di potere.

Suburra - la serie

Suburra – la serie. Immagine by TMDB

Le storie di tutti loro si intrecceranno per diversi motivi, uno dei quali é il boss Samurai (Francesco Acquaroli), che sta cercando disperatamente di mettere le mani su alcuni terreni del lungomare di Ostia, che fanno gola anche ad alcuni criminali legati alla mafia del Sud Italia, per potervi costruire un porto utile per i loro traffici di droga. Ma gli stessi terreni interessano anche ad Aureliano, che sogna di costruire uno chalet su quei terreni in onore della defunta madre; ma anche una società gestita da Sara e dal marito ha delle mire su quei terreni. E un ruolo decisivo sull’assegnazione lo ha la politica, e proprio per questo Samurai tenta di corrompere Amedeo.

Suburra - la serie

Suburra – la serie. Immagine by TMDB

Non sarà un azzardo affermare che Suburra deve la sua messa in onda in televisione all’enorme successo internazionale di Gomorra. Le analogie, al di là dell’assonanza del titolo e dal fatto di esser prodotti entrambi dalla Cattleya, si vedono anche nella costruzione narrativa corale, che presenta da subito allo spettatore tutte le parti coinvolte e che lo accompagna a scoprire retroscena e rapporti tra le famiglie che gestiscono Roma.

La serie é tratta dall’omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo, che era già stato portato sul grande schermo sul 2015 e che si ispira a fatti di cronaca reale che coinvolgono la Capitale.

 

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