Film

Suicide Squad

Dopo quanto abbiamo visto in Batman V Superman (che non spoilero, ovviamente), i vertici politici e militari degli Stati Uniti sono preoccupati da questa “invasione” di metaumani e criminali con particolari abilità. Parlando con Amanda Waller, a capo di ARGUS, emerge il sospetto che con Superman, alieno con superpoteri schierato dalla parte dei “buoni” siamo stati semplicemente fortunati e che il prossimo metaumano potrebbe avere tutt’altre intenzioni. Facendo leva su questa paura la Waller riesce a far approvare un progetto decisamente sopra le righe: la Task Force X, che comprende la peggior feccia criminale in assoluto, rinchiusa nei carceri di massima sicurezza e reclutata per le missioni più pericolose e difficili.

Un gruppo, quindi, paragonabile a carne da macello, individui “sacrificabili”, che non hanno nulla da perdere perché hanno da scontare diversi ergastoli e perché costretti ad obbedire da una carica di nano esplosivi nel collo (controllata direttamente dalla Waller).

La prima occasione buona per vedere la task force in azione arriva quando Enchantress, una sorta di strega ancestrale, si riunisce con il suo potente fratello e medita di sottomettere l’intera umanità, costruendo una potente e pericolosa arma. La Waller ed il suo fidato braccio destro Rick Flag radunano il peggio del peggio e partono alla volta di Midway City. La gang é composta dalla ex psichiatra di Arkham Asylum Harleen Quinzel, divenuta Harley Quinn per amore del Joker, dal cecchino infallibile Floyd Lawton (Deadshot), dal gangster El Diablo, capace di controllare il fuoco, da Capitan Boomerang, eccentrico assassino australiano e da Killer Croc, metà uomo e metà rettile. Al gruppo si aggiunge anche Katana, abile spadaccina giapponese, che Flag arruola come guardia del corpo personale, dal momento che si fida decisamente poco del variopinto gruppo che si trova a comandare.

La sgangherata e coloratissima gang di anti-eroi si fa amare soprattutto perché ben caratterizzata. Il gran lavoro in fase di casting ha dato i suoi frutti e sullo schermo veniamo rapiti soprattutto dalle interpretazioni di Margot Robbie (semplicemente perfetta nei panni di Harley Quinn) e di Will Smith, che regala una versione di Deadshot molto distante da quella che conoscono gli appassionati di fumetti (ma non per questo meno efficace). Discorso a parte per l’attesissimo Joker di Jared Leto, che non perde l’occasione per rinfacciarci quanto sia bravo come attore, tratteggiando lo psicopatico criminale per eccellenza come un gangster completamente fuori di testa, ossessionato dal bisogno di ricongiungersi con la sua dolce metà. Il Joker compare troppo poco per poter già emettere un giudizio sulla sua caratterizzazione, ma nei pochi minuti che David Ayer ha deciso di mostrarci (ricordiamo la polemica sulle scene effettivamente girate e quelle tagliate in fase di montaggio) vediamo un boss del ghetto, dai vestiti e monili degni di un rapper del Bronx, completamente fuori di testa. Vediamo un fin troppo rapido riassunto del suo incontro con Harley e la nascita di quell’amore malato ma così perfetto e un accenno della rivalità con Batman ma poco di più.

 

Nonostante abbia avuto una genesi lunga e travagliata, con continui ritocchi e tagli, Suicide Squad si presenta a noi come un bel film. Lontano dall’essere un capolavoro ma altrettanto distante dal giudizio impietoso che la critica gli ha inflitto (in particolare su Rotten Tomatoes). La prima parte del film è una caotica presentazione dei componenti della squadra, realizzata come dei mini videoclip frenetici, tutti con una propria colonna sonora; la seconda metà si concentra più sull’azione, sulla lotta contro i cattivi. Questa seconda parte sembra un’altra pellicola rispetto ai minuti che la precedevano: montata male e confusionaria, che non distoglie la nostra attenzione sulla pochezza del duo di cattivi e dalla trama centrale, punto debole di questo racconto corale fuori dagli schemi.

 

La pregevole colonna sonora, la cui bellezza e ricercatezza si intravedeva già nei due lunghi trailer che hanno preceduto l’uscita al cinema di Suicide Squad, comprende:

  • The House Of The Rising Sun degli Animals (per presentarci Deadshot);
  • You Don’t Owe Me di Lesley Gore rifatta da Grace (per raccontarci la genesi di Harley Quinn);
  •  Simpathy For The Devil dei Rolling Stones (sull’entrata in scena di Amanda Waller);
  • Standing In The Rain di Action Bronson & Dan Auerbach + Mark Ronson (ancora una volta su Deadshot);
  • Super Freak di Rick James (il rapporto tra Harley Quinn e Joker);
  • Dirty Deeds Done Dirt Cheap degli AC/DC (sulla presentazione di Captain Boomerang);
  • Slippin’ Into Darkness dei War (sulla presentazione di El Diablo);
  • Fortunate Son dei Creedence Clearwater Revival (per presentarci Killer Croc);
    ma anche
  • Without Me di Eminem;
  • Seven Nation Army dei White Stripes;
  • Bohemian Rhapsody dei Queen (nella versione dei Panic At The Disco!).

Dopo aver apprezzato questa pellicola tamarra e fuori di testa, non vediamo l’ora di vedere il Joker di Leto in un film tutto suo.

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