Film

The Book of Life

Per i bambini le visite al museo non sono sempre noiose. A volte può infatti accadere che la bella guida Mary Beth apra un vecchio libro e racconti una storia particolare, in cui si parla di morte ma lo si fa con allegria. La storia è quella che in Messico è l’origine del mito e del folklore legato al giorno dei morti. Una festa molto sentita nel Paese, nata dall’incontro di tradizioni antichissime con la cultura cattolica e che recentemente è stata anche inserita dall’UNESCO tra le tradizioni da salvaguardare. La storia ci racconta di una scommessa tra La Muerte, divinità regnante nel cosiddetto Regnio dei Morti e Xibalba, sovrano del Regno dei Dimenticati. Nel primo vivono le anime dei defunti che vivono nel ricordo dei propri cari ancora in vita; è un mondo coloratissimo e festoso, dove si canta e si banchetta. Le anime di coloro che nessuno ricorda finisco invece nel mondo dei Dimenticati, cupo e triste. La scommessa riguarda la più inflazionata delle situazioni romantiche viste al cinema: due amici sono da sempre innamorati della stessa donna: La Muerte e Xibalba scelgono ciascuno il proprio “cavallo vincente” e scommettono che sarà proprio lui un giorno a sposare la bella Maria. I due contendenti non sono però il classico eroe ed il canonico cattivo della situazione, bensì due figli d’arte decisi a non deludere le aspettative paterne. Joaquin è intenzionato a diventare un valoroso soldato, mentre Manolo vorrebbe diventare un cantante, in netto contrasto con la tradizione di famiglia, che lo vorrebbe torero. Le cose degenereranno presto quando Xibalba truccherà la scommessa donando a Joaquin una medaglia che lo renderà invincibile e senza paura. Prodotto da Guillermo del Toro, il film ha riscosso un gran successo oltreoceano e arriverà in Italia il prossimo 28 maggio (in ritardissimo). Con una colonna sonora composta in parte da canzoni famose riarrangiate e molti brani originali ed un’atmosfera coloratissima piena di allegri e danzanti scheletri intraprendenti, ricorda certe atmosfere burtoniane per il tema della morte (leggasi soprattutto The Corpse Bride o qualunque altro suo lavoro originale) ma anche il più recente The Lego Movie per alcune gag comiche. Nonostante sia uscito sconfitto agli Oscar, The Book of Life merita davvero di essere visto ed apprezzato, anche quando ci sembrerà che la storia diventi banale, perchè sarà capace di stupirci più volte.

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