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Victoria

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La rete televisiva britannica ITV lancia un appello a tutti i fan nostalgici del suo prodotto forse più famoso, Downtow Abbey, e presenta Victoria. La storia é quella della celebre sovrana inglese che regnò per buona parte del diciannovesimo secolo, salita al trono appena diciottenne.

Cresciuta a pane e Magna Carta, la giovane Alexandrina Victoria vive da sempre lontana da Londra e dalle dinamiche di palazzo, educata alle buone maniere e alla politica da sua madre, la Duchessa di Kent e dal suo consigliere personale John Conroy. Trattandola quasi da reclusa nel palazzo di Kensington, i suoi tutori sperano di prepararla all’ascesa al trono secondo il loro volere, senza che essa subisse l’influenza di terzi o si lasci condizionare dalla vita di città.

La giovane Drina, come viene chiamata in ambiente familiare, é però una ragazza ambiziosa e testarda, consapevole che prima o poi indosserà la corona più pesante d’Europa. Fatica a nascondere il suo entusiasmo alla morte dello zio, Re William IV e si butta a capofitto nella sua nuova vita da regina, trasferendosi a Buckingham Palace ed iniziando a prendere gradualmente le distanze da sua madre e Conroy.

La serie inizia così e prosegue spedita su questa linea, raccontando le avventure di palazzo con un tono da soap opera ben fatta. L’influenza dell’enorme successo della già citata Downton Abbey si nota soprattutto osservando come le vicende di regnanti e nobildonne si intrecciano con quelle della servitù, ma Victoria assume una personalità propria, raccontando la storia di un’adolescente ribelle a cui l’albero genealogico ha concesso un lussuoso regalo.

Facciamoci bastare le ambientazioni ricercate ed i costumi da sogno, perché a conti fatti Victoria é poco più di questo: sguardi intensi, torbidi dettagli del passato che tornano a galla, lotta di classe e giochi di potere all’acqua di rose sono tutto quello che riusciamo a scorgere tra un primo piano e l’altro della bravissima Jenna Coleman, perfetta nei panni della regale protagonista. Eppure la banalità della caratterizzazione dei protagonisti e la superficialità con cui vengono affrontate alcune tematiche politiche e storiche non intaccano l’appeal della serie, che si lascia guardare con piacere, senza mai annoiare o storcere il naso. Per chi, come la sottoscritta, ha amato anche The White Queen (della BBC), Victoria è un must have della stagione.

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