Jacob “Jake” Portman é un adolescente qualunque, molto affezionato al nonno paterno Abraham “Abe”, che adora raccontargli storie fantastiche della sua giovinezza, quando viveva nella Casa per Bambini Speciali gestita da Miss Peregrine. A dispetto dell’infelice nome (in originale il titolo suona decisamente meglio, Miss Peregrine’s Home for Peculiar Children), l’antica dimora gotica che ospitava Abe fino al lontano 1943 è un luogo pieno di buoni sentimenti, isolato, dove un gruppo di giovani vive felicemente, sotto l’occhio vigile e amorevole di Miss Peregrine (Eva Green), una sorta di mamma per tutti loro.

Abe ha raccontato questa storia a Jake almeno un migliaio di volte, fin dalla sua più tenera età, soffermandosi sulle storie e le peculiarità di questi “bambini speciali”. Ogni sera Jake si addormentava con il racconto di Emma, ragazzina più leggera dell’aria stessa, costretta ad indossare delle calzature in piombo per rimanere ancorata a terra, ma anche con quello di Olive, timida giovane donna dai capelli rossi, costretta ad indossare speciali guanti ignifughi per evitare di dar fuoco a qualunque cosa tocchi.

Miss Peregrine's Home for Peculiar Children
Miss Peregrine’s Home for Peculiar Children – immagine by TMDB

Ma il papà di Jake (e figlio di Abe), da sempre scettico su questo argomento, prova a convincere il figlio che la casa di Miss Peregrine non è un luogo reale ma solo il frutto della fantasia dell’eccentrico parente. La sua missione sembra compiersi quando perfino la psicologa che segue il giovane lo sprona a visitare l’isola dove dovrebbe trovarsi questo posto peculiare, per togliersi ogni dubbio.

Jake parte alla volta del Galles subito dopo la tragica morte dell’amato nonno. Giunto a destinazione viene informato dagli abitanti della piccola isola che era la meta ultima del suo viaggio che l’orfanotrofio gestito da Miss Peregrine é andato distrutto durante un raid aereo nazista nel lontano 1943, subito dopo che suo nonno Abe si è arruolato nell’esercito, lasciando la struttura. La reazione di Jake è umana: ormai si è convinto che il nonno gli abbia mentito per tutta la vita. Ma qualcosa di inaspettato sta per succedere.

Miss Peregrine's Home for Peculiar Children
Miss Peregrine’s Home for Peculiar Children – immagine by TMDB

Dopo una disavventura con alcuni bulli locali, Jake incontra Emma Bloom e il bambino invisibile Millard Nullings, che riconosce immediatamente dai racconti di suo nonno come ospiti della struttura che credeva perduta, e che lo accompagnano all’interno di un loop temporale, una bolla spazio-tempo creata dalla stessa Miss Peregrine che permette a tutti gli abitanti della casa di rivivere all’infinito le ultime 24 ore prima del bombardamento, per salvar loro la vita.

A quanto pare nonno Abe aveva ragione: La Casa per Bambini Speciali di Miss Peregrine esiste ed è coloratissima e piena di cose eccezionali. Ma come ogni cosa bella, essa é anche estremamente fragile. Quando il perfido Mr Barron (Samuel L. Jackson) e il suo piccolo esercito di hollowgasts (terrificanti mostri tentacolati) minaccia la vita dei suoi nuovi amici, toccherà a Jake a dover trovare il modo di salvare la situazione, magari utilizzando il suo potere speciale, che nemmeno credeva di possedere.

Miss Peregrine's Home for Peculiar Children
Miss Peregrine’s Home for Peculiar Children – Immagine by TMDB

Il ritorno dietro la macchina da presa del visionario regista californiano si manifesta con una pellicola scorrevole e coloratissima, in pieno stile Tim Burton: personaggi stravaganti caratterizzati soprattutto da dialoghi e mimica, colori saturi e tanto tanto nero.

Tim Burton sceglie di distaccarsi dal libro di Ransom Rigg a cui Miss Peregrine’s Home for Peculiar Children si ispira e dipinge un bizzarro mondo parallelo a sua immagine. Un mondo magico simile a quello di Harry Potter, dove i bambini hanno poteri sovrannaturali e salvano il mondo da mostri spaventosi. A metà tra La Fabbrica di Cioccolato e Alice nel Paese delle Meraviglie, il film sa di già visto ad ogni sequenza, ma si fa amare ugualmente.

Se non fosse stato per un eccesso di presenza della solita, inutile, storia d’amore tra due dei protagonisti, questo film si sarebbe lasciato apprezzare molto di più. Pazienza.