Siamo nel 1962. Elisa Esposito (Sally Hawkins) lavora come addetta alle pulizie presso un laboratorio di ricerca governativo a Baltimora. Affetta da mutismo e sentendosi diversa, Elisa vive una vita modesta e senza ambizioni, trovando conforto soltanto nell’amicizia con persone emarginate quanto lei come Zelda (Octavia Spencer), donna afroamericana in lotta per rivendicare i propri diritti nella società.

the shape of water
The Shape of Water – immagine by IMDB

Un giorno, durante un turno di lavoro, Elisa scopre che all’interno del laboratorio é tenuta in cattività una misteriosa creatura anfibia, in grado di sopravvivere sia in acqua che sulla terraferma. Nonostante l’aspetto poco rassicurante della creatura, Elisa riesce a stabilire un legame profondissimo con lei, che si trasforma presto in amore.

Sullo sfondo rimane però la Guerra Fredda e quel clima di superare la controparte in tutto, corsa all’esplorazione spaziale compresa. Non esistono mezzi termini né restrizioni etiche: il governo degli Stati Uniti, in The Shape of Water rappresentato dal personaggio del colonnello Strickland (Michael Shannon) è disposto a tutto per battere sul tempo l’Unione Sovietica.

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The Shape of Water – immagine by IMDB

The Shape of Water é una favola a tinte gotiche ambientata in un periodo altrettanto cupo della storia contemporanea. I protagonisti sono tutti mostri, buoni e cattivi, umani e non, ognuno a suo modo.

Ma più che l’ambientazione e la storia d’amore, quello che ha permesso alla pellicola di Guillermo Del Toro di trionfare alla Mostra del Cinema di Venezia, conquistando il premio di maggior prestigio, la Palma d’Oro, é stata la combinazione perfetta tra un’interpretazione eccellente e la naturalezza della storia stessa, incredibile perché fantastica, eppure semplice, immediata. Arrivare al cuore del pubbilco, per The Shape of Water, sembra facile, quasi naturale, eppure dietro questa apparente naturalezza c’è un immenso lavoro di scrittura e recitazione, che era giusto premiare.