Serie TV

Eureka

Eureka è stata un simbolo per chi vi scrive. Il simbolo del fallimento di un team di autori che un giorno decise di prendere una serie originale e trasformarla in una telenovela approssimativa.
Il fattaccio è accaduto nel momento in cui alcune scelte discutubili su nuovi personaggi introdotti e la necessità di recuperare punti percentuali di audience hanno portato alla pessima decisione di azzerare tutto e ricominciare da capo, con lo stratagemma già visto del viaggio nel tempo che sconvoIge gIi eventi futuri.
In questo caso la mancanza di idee ha creato una sorta di realtà parallela in cui ri-iniziamo a conoscere tutti i protagonisti da capo, trovandone chi sposato con quello che nelle passate stagioni era il peggior nemico, chi con prole, chi addirittura con tutt’altre mansioni e specializzazioni (per non parlare poi dei ruoli completamente ribaltati sul luogo di lavoro).

E così quella che era una simpatica serie sulla cittadina segreta a misura di nerd si è trasformata nella sitcom sugli scambi di coppia. Un vero peccato, considerato quanto questa Eureka aveva finora offerto:
tecnologia fantascientifica ma credibile, scienziati brillanti, situazioni assurde e nel mezzo un solo uomo, dal QI meno affascinante, che tentava ogni volta di risolvere il problema o la complicazione quotidiana, riportando quelle grandi menti con i piedi per terra.

In ogni episodio conosciamo alcuni scienziati diversi, intenti a trovare soluzioni innovative per problemi più o meno comuni oppure responsabili loro malgrado di qualche disastro tecnologico. Che siano chimici, meccanici, genetisti o fisici, hanno tutti qualcosa da raccontare, qualche marchingegno da mostrare o una storia legata proprio ad Eureka, cittadina immaginaria fortemente voluta da Albert Einstein e controllata dal governo americano dove l’imprevisto è quotidiano.

L’ “uomo normale” di cui parlavo poche righe fa è lo sceriffo Jack Carter, capitato la prima volta ad Eureka per caso e rimasto per un’inaspettata promozione, insieme alla ribelle figlia Zoe. Altri personaggi che impareremo a conoscere ed amare sono il timido ed impacciato Douglas Fargo, la risoluta vice sceriffo Joe Lupo, la bella Allison Blake, direttrice di quello che è sicuramente il cuore pulsante di Eureka, la Global Dynamics, e Henry Deacon, plurispecializzato tuttofare.

Una serie che varrebbe veramente la pena di riguardare, per la sua leggerezza anche nel proporre tematiche forti, per le invenzioni, i personaggi secondari adorabili ma anche per le tante guest star che negli anni hanno visitato la folle cittadina (due su tutti: Felicia Day e Wil Weaton) e per la casa S.A.R.A.H. simpatico esempio di domotica avanzata (e anche un po’ dispettosa).

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