Serie TV

Z Nation

3 anni prima degli eventi che vediamo nel pilot, un virus che rende le persone decedute degli zombi affamati e particolarmente veloci rispetto ad altre rappresentazioni del genere, ha decimato il genere umano. Chi è sopravvissuto lo ha fatto isolandosi ed organizzandosi in piccole comunità, mentre nei pochi centri di ricerca scampati a tanta devastazione, un solo individuo è sopravvissuto alla sperimentazione di un vaccino. Questo “patient zero” va protetto e scortato il prima possibile presso uno dei pochi laboratori in grado di sviluppare un vaccino e ridare speranza ai superstiti. Ma il viaggio tra New York e la California è lungo e tutto può succedere, come ad esempio l’incontro con un bebè zombi che sembra uscito da Rosemary’s Baby (la cosa più interessante ma anche peggio scritta dei primi episodi, a mio parere).

Negli ultimi anni la televisione ha attinto moltissimo dal mito degli zombi, anche se ad avere effettivamente successo è stata fino a questo momento la sola The Walking Dead. Qui però SyFy tenta di stupirci eliminando la psicologia ed aumentando l’azione. Ed in questo non ci sarebbe niente di sbagliato, soprattutto per chi non ha mai particolarmente apprezzato i dilemmi morali e le paturnie di chi si fa problemi a sfondare crani di non morti, se non fosse che il prodotto che ne risulta altri non è che un b-movie splatter nemmeno scritto tanto bene.

Tutto ciò che vediamo è gente armata che corre e ammazza zombi, che raccoglie armi e benzina e cerca di portare il sopravvissuto a destinazione, senza domande, senza rimorsi. Si sopravvive alla giornata e si viaggia sempre, ad un ritmo frenetico, mentre tutto intorno si assiste ad improbabili trasformazioni in non morti (improbabili perchè mal fatte e velocissime).

 

Z nation sarà il telefilm per voi se vi piace il trash fine a se stesso, quello che non è attento ai particolari ma solo allo spettacolo, che punta tutto sulle uccisioni violente e “sporche” piuttosto che la psicologia dei personaggi.
Purtroppo non potete aspettarvi niente di eccezionale o interessante, anzi, cercate di non inorridire troppo di fronte a dialoghi o incongruenze macroscopiche.

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