Ammetto di non aver letto i libri, o meglio, ho iniziato il primo capitolo per pura curiosità e non sono arrivata neanche alla fine perchè sprecare del tempo prezioso che poteva essere dedicato ad altre letture con tale massa informe di idiozie, non è assolutamente possibile.
Non perchè si tratta dell’adattamento di una FanFiction sia chiaro, ma proprio perchè la sottoscritta è cresciuta a pane e FanFiction e ne ha lette centinaia che passeranno inosservate pur essendo dei veri capolavori che ancora non riesco a capire cosa abbia fatto diventare la trilogia con protagonisti Christian Grey e Anastasia Steele un caso letterario e poi un filmetto patinato.
A parte il tremendo messaggio che traspira dalla trama sempliciotta che manda indietro qualsiasi tipo di emancipazione femminile di circa un secolo e che, spero, anche i maschietti trovino offensivo, il film in sè non ha niente di straordinario o anche di vagamente “scabroso” ; si vede di peggio in molti programmi televisivi per casalinghe annoiate che vanno in onda tutti i santi giorni.
Comunque, Christian Grey (Jamie Dornan) è un multimilionario strafigo che va in fissa con la comunissima e virginale Anastasia Steele ( Dakota Johnson) la quale s’innamora alla follia di ‘sto tizio il quale, è bene sottolinearlo a più riprese, principia un’azione di stalkeraggio senza tregua (RAGAZZE,NON E’ ROMANTICISMO QUESTO!)verso la donzella controllando con chi esce,quando esce,quando torna,quando va in bagno etc.
Il bel Christian nasconde però un lato brutto brutto: ha una “stanza dei giochi” (massù,manco negli Harmony più beceri) allestita per la pratica del bondage ed affini nella quale conduce l’ingenua Anastasia dopo dieci minuti dalla conoscenza (anche biblica) e lei pur rimanendone sconvolta, decide di assecondare in tutto e per tutto i capricci dell’amato, fino al punto di rottura (non dei denti della protagonista,ma di scatole della sottoscritta).
Tutto qui.
Fate Vobis.