Film

T2 Trainspotting

Sono passati venti anni, nella realtà e nella finzione narrativa. Mark Renton (Ewan McGregor) torna a casa, o per lo meno nell’unico posto in Scozia che da sempre considera casa sua, dopo essere scappato con i soldi sottratti agli amici. Renton con quel denaro aveva provato a rifarsi una vita lontano da quell’inferno di dipendenza, con un lavoro ed una famiglia. Ma quando il suo sogno cade in mille pezzi, il suo pensiero torna agli amici storici. Molte cose sono cambiate, ma altrettante sembrano rimaste esattamente le stesse. 

Ewan McGregor e Jonny Lee Miller

Ewan McGregor e Jonny Lee Miller – immagine by IMDB

Ad accogliere a braccia aperta il vecchio amico e compagno di avventure ci sono le stesse facce del primo film: Spud (Ewen Bremner), Sick Boy (Jonny Lee Miller) e Begbie (Robert Carlyle). Ma gli amici di un tempo non sono le uniche cose del passato che torneranno prepotentemente a riaffacciarsi nella vita di Mark. A casa ritroverà infatti anche i principali ingredienti del suo male di vivere che abbiamo visto esplodere nel primo Trainspotting: il dolore, il lutto, la paura, il rimpianto. Tornerà anche la grande protagonista di quel primo capitolo: l’eroina.

Ewan McGregor e Robert Carlyle

Ewan McGregor e Robert Carlyle – immagine by IMDB

Scegliete la vita. Scegliete Facebook, Twitter, Instagram e sperate che da qualche parte a qualcuno freghi qualcosa. Scegliete di cercare vecchie fiamme desiderando di aver agito diversamente. E scegliete di osservare la storia che si ripete…

Il regista Danny Boyle rimane vittima di se stesso e cede alla nostalgia del successo del Trainspotting originale, confezionando un sequel povero di sorprese e che brilla solamente di luce riflessa. T2 merita di avere una possibilità solo per i suoi protagonisti e per le loro personalità, che apprezzeremo soprattutto se siamo fan della pellicola originale.

 

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