Il quesito che ci poniamo dopo aver visto i primi episodi di The Night Manager è il seguente: può una coppia di attori da sola rendere tollerabile una serie scritta male?
E continuiamo a chiedercelo anche per tutti gli altri episodi di questa miniserie, co-prodotta da BBC, l’emittente americano AMC e SKY.

Considerato l’impegno profuso e l’ostinazione dimostrata nel voler a tutti i costi portare sul piccolo schermo l’ennesimo romanzo di John Le Carré, qualcosa di meglio si poteva anche fare.

 

The Night Manager racconta l’avventurosa storia di un ex militare, Jonathan Pine (interpretato da Tom Hiddleston), il quale lavora come direttore d’albergo dopo il congedo dai servizi segreti. Quando facciamo la sua conoscenza, Pine lavora come direttore del turno di notte di un lussuoso albergo de Il Cairo, dove spesso alloggia un’elegante e affascinante signora, Sophie, amante di un signorotto locale, Hamid.
Siamo agli inizi della Primavera Araba, ma le rabbiose manifestazioni dei giovani egiziani contro la dittatura e la voglia di avere più diritti civili si scontra ancora contro poteri secolari e forti come l’esercito e le organizzazioni criminali. Sophie, invaghitasi di Pine, gli confida di essere in possesso di un documento importante, che costituisce la prova regina che un ricco occidentale fornisce armi pesanti, anche non convenzionali, alle associazioni terroristiche. Il buon direttore confida la cosa ai suoi amici dei servizi segreti, ma non riesce ad evitare il barbaro omicidio dell’amata, evento che condizionerà il resto della sua vita e lo porterà a compiere una scelta di coraggio ma anche di vendetta.

Jonathan entrerà in contatto con un’organizzazione di intelligence inglese coordinata dalla determinata Angela Burr (la sempre brava Olivia Colman), che lo recluterà come agente sotto copertura, fornendogli l’identità di un ex criminale ed incoraggiandolo ad entrare nella ristretta cerchia dei collaboratori di Richard Onslow Roper (Hugh Laurie). Roper é descritto nel libro ed in questa trasposizione come “l’uomo peggiore al mondo” perché nonostante l’apparenza di filantropo, è a capo della pericolosa organizzazione criminale che ha portato, tra le altre cose, anche alla morte di Sophie.

The Night Manager é a tutti gli effetti una spy-story, un thriller classico, che ruota intorno alla caccia di un pericoloso criminale da parte dei “buoni”, agenti segreti in missione speciale. Il perno di tutto è la contrapposta personalità dei due protagonisti: l’affascinante criminale insospettabile e l’introverso e tormentato agente Pine, un duello psicologico che i due attori esaltano, offuscando talvolta le pecche della sceneggiatura. La serie, seppur breve, riesce infatti ad essere anche lenta e pesante in molti punti, e a noi non rimane che concentrarci sulla bellezza delle location scelte, a partire da Marocco, Alpi Svizzere, Maiorca, Londra e Principato di Monaco, senza dimenticare l’Egitto, da cui inizia l’intera vicenda.