Serie TV

Marvel’s Daredevil

Un anno fa, quando uscivano le prime news su questa nuova produzione della neo-coppia Marvel-Netflix, ho storto subito il naso. Con ancora nella testa il pessimo film del 2003 con Ben Afflek, la cui incapacità nel rappresentare il personaggio è stata solo uno dei motivi che hanno reso quel film il punto più basso raggiunto da un film con personaggi Marvel (tanto quanto Lanterna Verde per la diretta concorrenza, giusto per non far torto a nessuno).

Ma riponevo ugualmente un briciolo di fiducia nel nuovo progetto, perchè la Marvel stessa è stata più volte in grado di stupirmi e di rivoluzionare se stessa e perchè, ormai, Netflix è una garanzia, sinonimo di coraggio e di qualità. Lanciare proprio il giustiziere di Hell’s Kitchen come primo prodotto di una apparente lunga collaborazione tra i due colossi è stata una scelta altrettanto coraggiosa. Daredevil non è stato un personaggio molto sfruttato, eppure la sua cerchia di fans affezionati l’ha sempre avuta. Era quindi giunto il momento di dimenticare l’infinita tristezza del film menzionato in precedenza e rispolverare il diavolo rosso senza paura.

 

Invece della solita, spettacolare e colorata furia dei supereroi a cui siamo abituati, ci troviamo di fronte una serie cupa, noir e seria, che ci farà commuovere ma anche un po’ sorridere, ma che per la maggior parte del tempo ci stringerà lo stomaco come delle tenaglie.

Il pilot di Daredevil ci consegna un Mattew Murdoch più simpatico e “puccioso” rispetto a come lo conoscevamo, ed in questa caratterizzazione Charlie Cox, che al giustiziere presta volto, corpo e voce fa un lavoro più che ottimo, impreziosendo il già egregio lavoro di sceneggiatura e fotografia (no, Hell’s Kitchen non è solo scura e nera, è molto di più). La rabbia è il fuoco che alimenta la sua ossessiva voglia di giustizia e che rischia seriamente di mettere in discussione sia carriera che vita affettiva del buon Matt.

A far da contorno ad un protagonista perfetto ci sono un antagonista di egual spessore e valore (un Vincent D’Onofrio che è stato un piacere ritrovare) ed una trama avvincente, che si sviluppa quasi in tempo reale nell’arco dei 13 episodi che compongono la prima stagione (per fortuna non l’unica).

Una bella e piacevole sorpresa, che rende ancor più evidenti le pecche e gli errori di “serie colleghe” come Arrow e l’altra creatura Marvel, Agents of S.H.I.E.L.D. e che è stato un piacere divorare in 2 giorni, rendendo onore all’idea di binge watching introdotta da Netflix.

There are no heroes. No villains. Only people with different agendas.

Back to list

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.