Eric Beaumont (Luke Roberts) di professione fa il negoziatore. Al di là (e al di sopra) di polizia e corpi speciali preposti proprio a questo, ha fondato e dirige la sua società privata, specializzata nella risoluzione di situazioni complesse, come nel caso di rapimenti.

Ransom
Ransom – immagine by IMDB

Beaumont ed il suo team di analisti e psicologi intervengono quando persone coinvolte in situazioni di ricatto o le famiglie di vittime di rapimento, non fidandosi del lavoro delle forze dell’ordine, si rivolgono a professionisti privati. In un difficile caso di persona scomparsa che si rileverà a distanza di anni un caso di rapimento con richiesta di ingente riscatto, farà il suo ingresso trionfale un aspirante nuovo ingresso nel team: Maxine Carlson (interpretata da Sarah Greene). Arrogante e un tantino presuntuosa, Maxine vuole a tutti i costi farsi assumere e sfoggia una preparazione teorica impeccabile, tenendo però nascosto un particolare non da poco (e per nulla originale): é coinvolta personalmente in un vecchio caso che continua a tormentare Beaumont.

Ransom é tratto dalla storia vera di Laurent Combalbert, esperto internazionale di negoziazioni, e si presenta a noi come la perfetta sintesi tra l’evergreen Criminal Minds e il compianto Senza Traccia. Per lo meno, queste sembrano le sue ambiziose intenzioni, perché a conti fatti Ransom somiglia più a quell’esperimento fallito che é stato Stalker. Entrambi pieni di inesattezze tecniche e scientifiche degne di quei gruppi social in cui, commentando casi di cronaca, diventano all’improvviso tutti scienziati e criminologi, si somigliano anche per il livello di recitazione e l’originalità inesistente.

Ransom
Ransom – immagine by IMDB