Serie TV

Garfunkel and Oates

Una delle novità di questo 2014 che volge al termine è una comedy davvero sfiziosa, con protagoniste due attrici/musiciste talentuose.
Entrambe le abbiamo viste un po’ ovunque, in diversi ruoli minori in molte serie tv di successo (La moretta in Scrubs, The Big Bang Theory, How I met your Mother, Psych e Weeds, mentre il curriculum artistico della bionda spazia da Buffy TVS a Nip/Tuck, passando per altri colossi come Bones, Criminal Minds, Pushing Daisies e New Girl) ma cui le vedremo interpretare loro stesse, in quella loro fortunata carriera parallela come cantanti folk-comiche. Un genere che per il pubblico italiano è ancor più di nicchia di quanto non lo sia negli Stati Uniti (per non dire che da noi non ne si contempla nemmeno l’esistenza) che vede sul palco due attrici ma anche grandi amiche, che hanno un grande successo di pubblico (anche e soprattutto su YouTube) grazie alla loro capacità di far sorridere cantando.

La serie si basa interamente sulla loro vita e carriera, romanzandola quel poco che basta per adattarsi ai 20 minuti per episodio di messa in onda e ci racconta delle loro esibizioni, le loro strampalate relazioni e il loro essere adorabilmente nerd. Riki Lindhome (Garfunkel) e Kate Micucci (Oates) pur apparendo estremamente diverse, hanno un’alchimia fantastica, che sul palco regala al loro pubblico canzoni estremamente orecchiabili ed ironiche, che sicuramente porteranno alla pazzia i traduttori ed i doppiatori italiani (se mai questa serie arriverà in Italia e sapendo per certo che qui nulla andrebbe mai in onda prima di esser stato, anche malamente, doppiato).

Certo, in venti minuti si canta veramente tanto, e se già Glee vi ha esasperato e a malapena sopportavate Smash, questa nuova comedy vi farà solo venire l’orticaria. Se invece amate le battute estremamente idiote, la leggerezza e delle melodie simpatiche, concedete a Garfunkel and Oates una possibilità.

Alcuni brani poi, indipendentemente dal fatto che il genere o la serie tv piaccia o meno, a mio modesto parere meritano un ascolto. Io ad esempio ho apprezzato particolarmente due pezzi, di cui uno, mannaggia a G&O, riesce perfino a commuovermi (per apprezzarli è necessario masticare almeno un po’ l’inglese).

Il primo è stratto dall’episodio 8 della prima stagione:

Mentre questo viene direttamente dal secondo episodio:

Una curiosità: se ve lo stavate chiedendo, il nome del gruppo (e della serie) deriva da due famosi comprimari della musica, Art Garfunkel and John Oates.

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